Panarea (Isole Eolie)
Qui è mostrato DOPO un riordinamento effettuato su base più rigorosa.
Prima, a proposito di ordinamenti personalissimi, obbediva a logiche del tipo alfabetico: oggetti che comincian con la P [pennelli, pinze, prese elettrice, punteruoli], oppure associative: [scotch, fili elettrici, tester, batterie] o sequenziali: [carta a vetro, acqua ragia, vernice] e molte altre che non si son potute decrittare.
“ Il magazzino odora di benzina, odora di petrolio per le lampade, odora di corde, di vernici, di trielina, solventi alla nitro, acqua ragia, resina per fare la vetroresina, di reti seccate al sole nel quale è rimasta qualche conchiglia a marcire [...], odora della plastica delle boe, delle pinne marca Rondine, nere quelle da uomo, azzurre quelle da donna, delle maschere con o senza boccaglio, delle vecchie mute subacquee riposte nel borotalco. […]”. Si veda per il resto l’introduzione all sezione, tratto da “Un camioncino rosso” di Simone Mazzucconi, in corso di pubblicazione.]